Ta eschatà - Anno 2°
Agire la fine: ascesi ed escatologia

Il secondo anno (“Agire la fine: ascesi ed escatologia”) del nostro ciclo di incontri intende passare dal “significato” dell’escatologia alla sua “prassi”, per capire come quell’ideale teologico sia divenuto agire cristiano. Si indagherà pertanto la genesi del fenomeno monastico dal punto di vista del suo debito con il tema escatologico: in che misura è possibile affermare che il concetto di “fuga mundi” sia escatologico e abbia agito il ruolo decisivo nel sollecitare le diverse esperienze monastiche?
Programma degli incontri
Martedì 20 ottobre 2026 - ore 17,30 – 19,00
Introduzione.
Scontro e fuga: dal martirio all’anacoresi, la difficile sopravvivenza
dell’ideale escatologico
Gabriele Pelizzari, Università degli Studi di Milano
Martedì 10 novembre 2026 - ore 17,30 – 19,00
La comunità di Qumran: tra ascesi e attesa della fine
Irene Barbotti, Trinity College Dublin
Martedì 15 dicembre 2026 - ore 17,30 – 19,00
I terapeuti dall'ascesi giudaica al chorus beatorum aquileiese
Erica Leonardi, Università di Modena e Reggio
Martedì 12 gennaio 2027 - ore 17,30 – 19,00
Da Valentino a Nag Hammadi. Le esperienze ascetiche delle tradizioni gnostiche
Giuliano Chiapparini, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Martedì 9 febbraio 2027 - ore 17,30 – 19,00
Radicalismi monastici tra insurrezione escatologica e anomia evangelica: dai
circoncellioni d’Africa alla repressione carolingia
Stefano De Feo, Universität Bern
Martedì 9 marzo 2027 - ore 17,30 – 19,00
Dallo spontaneismo nilotico alla “canonizzazione” della regola: il caso egiziaco
Andrea Riccardo Rossi, Università Ca’ Foscari Venezia
Il ruolo dell’escatologia nella definizione della professione di fede cristiana.
Il tema attorno al quale stiamo riflettendo è quello dell'escatologia universale. La precisazione serve a richiamare la distinzione tra escatologia storica (quale nucleo paradigmatico del primigenio Vangelo del Regno) ed escatologia individuale (come messaggio soteriologico). L'idea è che questi due teologumeni, che da principio stavano su un piano di complementarietà (essendo il secondo originato quale conseguenza del primo), siano progressivamente "entrati in competizione", con l'esito della marginalizzazione del primo a vantaggio di un Vangelo (e di una religione) ben più individualistico, assai più incline a farsi cristianità e, per questa via, tribunale morale della coscienza, della vita e persino della storia.
Il primo anno è stato dedicato a precisare il concetto di escatologia universale su cui si fonda l’itinerario critico del progetto. Sotto il titolo La riscoperta dell’escatologia universale giudaico-cristiana nel XX secolo abbiamo approfondito alcuni snodi fondamentali nella storia delle idee del XX secolo e messo in evidenza come, in questo panorama storico-culturale, la riscoperta del ruolo giocato nelle tradizioni giudaiche del secondo tempio, nella predicazione del "Gesù della storia" e nelle origini cristiane dal tema dell'escatologia universale abbia assunto una rilevanza e una centralità del tutto evidenti sia nella riflessione filosofica sia nella teoresi teologica.
Il programma prosegue quest’anno sotto il titolo Agire la fine: ascesi ed escatologia, passando dal “significato” dell’escatologia alla sua “prassi”, per capire come quell’ideale teologico sia divenuto agire cristiano. Si indagherà pertanto la genesi del fenomeno monastico dal punto di vista del suo debito con il tema escatologico: in che misura è possibile affermare che il concetto di “fuga mundi” sia escatologico e abbia agito il ruolo decisivo nel sollecitare le diverse esperienze monastiche?
(G. Pelizzari)
ingresso libero
Sala attigua alla Libreria Claudiana
Via Francesco Sforza 12/a – Milano - M1, M4 San Babila
Scarica la locandina con il programma degli incontri:






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